Guida multimediale alla redazione del Business Plan
Valutazione del Rischio di Impresa
La redazione del business plan è fondamentale per la creazione di una nuova impresa, esso permette all’imprenditore di valutare oggettivamente la validità dell’idea imprenditoriale, fornisce ai finanziatori (investitori, banche, soci ….) uno strumento di analisi di valutazione della validità del progetto imprenditoriale, permette inoltre agli enti che erogano finanziamenti per nuove attività di impresa di valutare il potenziale commerciale ed innovativo del progetto, la coerenza fra il modello organizzativo adottato e le risorse disponibili.
A tal proposito, per agevolare la redazione del piano d’impresa vengono forniti due applicazioni software "VALUTA" e "PROGETTA" che aiuteranno il neo imprenditore a valutare il rischio d’impresa del nuovo progetto imprenditoriale e a raccogliere dati e informazioni qualitative e quantitative al fine di stimare e simulare scenari alternativi in funzione delle ipotesi formulate.
Le applicazioni software fornite sono di seguito descritte.
VALUTA
(software per la valutazione del rischio d'impresa)
È uno strumento con cui è possibile stimare il grado di rischio di una iniziativa imprenditoriale. Il risultato del test dipende ovviamente dalla sincerità (o comunque dalla precisione) delle informazioni fornite: il software si limita ad applicare dei valori predeterminati alla situazione analizzata. Un verdetto finale che segnali un alto grado di rischio non va interpretato come la bocciatura di un'idea o la condanna di un'impresa già avviata, ma piuttosto come l'indicazione di punti di debolezza sui quali è urgente intervenire.
L'utente che si sottoponga al test deve innanzitutto scegliere il settore di attività prevalente, fra agricoltura, industria e servizi. Il programma prende in considerazione una serie di variabili capaci di influire sul rischio, come le caratteristiche personali degli imprenditori (o aspiranti tali), la situazione del mercato, le caratteristiche dei prodotti o dei servizi offerti, la localizzazione dell'attività. Ogni voce comprende più fattori (ad esempio, nell'analisi del mercato vengono pesati la situazione della domanda, l'accesso ai canali di distribuzione, le caratteristiche della concorrenza, e così via).
Per ciascun fattore vengono proposti cinque possibili risposte, che corrispondono a un livello di rischio crescente:
q
rischio minimo
q
rischio basso
q
rischio medio
q
rischio alto
q
rischio massimo
L'imprenditore dovrà scegliere la risposta più adeguata alla propria situazione. In caso di incertezza fra due risposte, si dovrà scegliere quella che corrisponde a un livello di rischio più alto. Se invece non si riesce a trovare una risposta adeguata è necessario indicare quella con il valore massimo e approfondire un aspetto evidentemente trascurato.
Al termine del questionario interattivo, viene fornita una valutazione globale di rischio dell'iniziativa imprenditoriale, espressa sia in termini quantitativi (con un valore numerico su una scala da 0 a 100) che in termini qualitativi (evidenziando le aree critiche, i punti deboli dell'iniziativa).
Le quattro fasce individuate nella scala del rischio sono:
a) Rischio basso (0 – 30)
Le imprese che totalizzano un valore inferiore o uguale a 30 sono fondate su validi presupposti tecnici e di mercato. Possono comunque esistere delle aree più delicate di altre, che dovranno essere valutate attentamente.
b) Rischio medio (30 – 60)
È probabile che i presupposti sui quali si fonda l'iniziativa siano validi, ma sussistono diverse aree di incertezza. È importante valutare a fondo le aree caratterizzate da un rischio maggiore, analizzandone l'impatto sull'impresa: esse infatti possono compromettere l'ingresso o il consolidamento della posizione sul mercato.
c) Rischio elevato (60 – 70)
In questo caso è quanto mai opportuna una verifica globale dei presupposti di mercato, tecnici ed umani su cui si basa l'iniziativa. Con questi presupposti l'accesso al mercato sarà difficile, ed anche se si riuscisse ad entrare la redditività dell'iniziativa potrebbe essere seriamente compromessa. L'analisi dei singoli fattori dovrebbe portare ad individuare soluzioni alternative all'impostazione iniziale.
d) Rischio molto alto (70 – 100)
Molti dei presupposti sui quali l'iniziativa si fonda sono errati. In questa situazione è necessario riformulare completamente il progetto imprenditoriale in termini di strategie, uomini, mercato, tecnologie ed investimenti. Vanno studiate delle alternative più coerenti con la situazione attuale del settore e con le risorse disponibili.
PROGETTA
(guida multimediale alla redazione del business plan)
Il programma si divide in due parti. La prima parte è prevalentemente di carattere qualitativo e offre una introduzione alle tematiche quantitative. La seconda parte guida l'utente nella compilazione di tutti i preventivi economici, finanziari e patrimoniali che compongono il business plan.
Progetta utilizza tre software:
1. Marketing Plan per l'analisi di mercato conduce il neo-imprenditore, attraverso un percorso guidato a:
q
affrontare le tematiche di primo approccio al mercato;
q
definire con precisione la business idea in base ai dati di mercato acquisiti;
q
valutare la propria preparazione attuale ed il bagaglio di conoscenze utili sia ad intraprendere una nuova attività imprenditoriale, sia ad ampliare un'impresa già avviata.
2. Business Plan per una prima analisi della gestione tipica dell'impresa; utile a quanti - in possesso di un'idea imprenditoriale - vogliano esercitarsi a svilupparla da soli in un progetto d'impresa, il programma consente di:
q
percorrere le principali tematiche relative alla valutazione analitica dei ricavi, dei costi variabili e fissi della gestione caratteristica dell'impresa per i primi tre anni;
q
analizzare il conto economico con i relativi margini di contribuzione ed operativi (al netto degli ammortamenti e degli oneri finanziari);
q
analizzare dettagliatamente l'incidenza, nei tre anni, delle varie componenti di costo, rapportate al prezzo di vendita, per ciascuno dei quattro prodotti (o delle quattro famiglie di prodotti).
3. Indici B.E.P. ("Break-Even Point"), per l'analisi del punto di pareggio della gestione tipica.
Dopo aver inserito i dati (con valori credibili) nei tre programmi si avranno a disposizione una serie di dati e valutazioni. A questo punto si è in grado di redigere tutti i bilanci previsionali, affrontando la parte più difficile: la quantificazione degli investimenti, della situazione patrimoniale e dei flussi finanziari.
Sulla base di alcuni dati essenziali concernenti le operazioni di gestione dell'impresa, viene individuato il fabbisogno finanziario, misurandone la consistenza complessiva ed evidenziandone la composizione qualitativa. Successivamente, in relazione alla scelte finanziarie adottate per coprire tale fabbisogno, il programma procede alla costruzione dei Conti Economici e degli Stati Patrimoniali previsionali, e permette quindi di valutare l'impatto reddituale, patrimoniale e finanziario rispetto alle scelte compiute.
Sono possibili molteplici simulazioni secondo criteri del tipo what if e goal seeking. In questo modo è possibile determinare il punto di pareggio ed apprezzare gli effetti sugli assetti aziendali di condizioni di gestione diverse rispetto a quelle iniziali.
La costruzione del bilancio preventivo procede per tre fasi.
1. Acquisizione delle informazioni e determinazione del fabbisogno finanziario.
Viene proposto all'utente uno schema basato su tre aree:
q
gestione operativa;
q
gestione finanziaria;
q
gestione tributaria.
2. Scelte di copertura.
Il programma prevede sei opzioni:
a) capitale netto
b) debiti verso fornitori impianti
c) mutui passivi
d) altri debiti a medio lungo termine
e) finanziamenti agevolati
f) leasing
3. Valutazione del progetto di investimento.
Attraverso un'interpretazione intuitiva dei più diffusi strumenti di analisi finanziaria è possibile evidenziare alcuni aspetti che, a causa delle complesse relazioni che intercorrono tra decisioni di investimento e di finanziamento, potevano essere stati in un primo momento trascurati ma che potrebbero decidere l'esito dell'iniziativa imprenditoriale. Una volta individuate le combinazioni ottimali fra scelte di investimento e copertura del fabbisogno finanziario, l'utente può passare alla sezione bilancio preventivo e visualizzare o stampare gli schemi di bilancio ottenuti: conto economico, stato patrimoniale e rendiconto finanziario.
Tali strumenti saranno disponibili presso lo sportello creare impresa o potranno essere utilizzati per via telematica, con accesso all’area riservata, e serviranno all’utente e all’operatore per facilitare il percorso di orientamento e valutazione per la realizzazione della nuova impresa.
Essi chiaramente vogliono fornire un supporto operativo per la migliore individuazione della organizzazione dei fattori produttivi e per la valutazione delle condizioni di mercato necessarie perché l’idea possa avere successo.